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2 Aprile 2025

Dermatite allergica da contatto (DAC) e patch test

Diagnosi e prevenzione

Dermatite allergica da contatto (DAC) e patch test

La dermatite allergica da contatto (DAC) o eczema allergico da contatto è una forma di eczema determinata dal contatto con sostanze chimiche o naturali, chiamate allergeni, quali metalli, coloranti, resine, etc., in grado di stimolare una reazione cutanea immunitaria di tipo allergico.

Le sostanze che possono provocare una DAC sono numerosissime. La causa più comune è rappresentata dai metalli quali nichel, cromo e cobalto, presenti in bigiotteria, accessori di abbigliamento e tanti altri oggetti di uso comune. Pure comuni sono gli eczemi da contatto dovuti ad essenze profumate e conservanti contenuti in prodotti per la casa e per la cura della persona, nonché quelli dovuti a composti chimici presenti nella gomma. Fra gli allergeni emergenti vanno citati gli acrilati, composti responsabili di DAC in ambito extraoccupazionale (presenti in protesi dentali o ortopediche, unghie artificiali, etc.) ed occupazionale (odontoiatri, odontotecnici, estetiste).

La DAC può comparire in persone di qualsiasi età e di ambo i sessi e si manifesta inizialmente in modo graduale, a distanza di qualche giorno dal primo contatto con la sostanza che ne è la causa. Una volta avvenuta la sensibilizzazione, le esposizioni successive all’allergene determinano la comparsa di reazioni cutanee che si manifestano più rapidamente entro alcune ore dal contatto.

La DAC si presenta con una reazione cutanea pruriginosa caratterizzata inizialmente da rossore, papule (piccoli rilievi della pelle di tipo solido) e vescicole (piccoli rilievi della pelle contenenti siero), localizzati nella zona di contatto con l’allergene, ma che possono estendersi anche alle aree circostanti. Nella fase successiva, in seguito alla possibile rottura delle vescicole, si osservano erosioni, essudazione e quindi formazione di croste. La dermatite successivamente evolve verso la guarigione, sebbene possa riacutizzarsi in seguito a nuovo contatto con l’allergene responsabile; le diverse fasi dell'eczema, oltre ad alternarsi tra loro, possono essere presenti anche in contemporanea in diverse aree. Esistono inoltre forme croniche, legate al persistente contatto connesso l’allergene, nelle quali le aree cutanee interessate appaiono secche e ispessite (“lichenificate”) in seguito al grattamento e allo sfregamento continuo. Il sintomo predominante della DAC è rappresentato infatti dal prurito che può essere di varia intensità, anche a seconda dell’area interessata, in alcuni casi così intenso da interferire sulla qualità della vita, causando insonnia e nervosismo.

Qualsiasi regione cutanea può essere interessata dall’eczema, ma le mani sono la sede più frequentemente colpita in quanto più esposte al contatto, in particolare con le sostanze sensibilizzanti più comuni rappresentate da nichel, cromati, formaldeide, conservanti, etc. spesso presenti in detersivi e detergenti di uso comune, ma anche in altri oggetti e materiali. Occorre tenere presente che gli allergeni entrati in contatto con le mani possono determinare dermatite allergica in altre sedi come il viso per l’abitudine di toccarsi e in seguito a grattamento.

Spesso questo tipo di eczema viene causato da sostanze chimiche maneggiate nell'ambito del proprio lavoro (imbianchini, operai, parrucchieri, panettieri, pasticceri, etc.), in tal caso esso rappresenta una vera e propria dermatite professionale.

La terapia della DAC è principalmente di tipo locale e mira ad eliminare o almeno a limitare i disturbi, prevedendo l’utilizzo di cortisonici ad uso topico su indicazione del proprio medico o del dermatologo di fiducia; raramente viene prescritto un breve ciclo di farmaci corticosteroidei per via generale quando strettamente necessario, in presenza di reazioni gravi e diffuse, e per un tempo limitato per evitare effetti collaterali. È inoltre utile l’impiego di detergenti e prodotti emollienti ed idratanti ipoallergenici.

Bisogna ricordare tuttavia che il fine della terapia è il controllo delle manifestazioni eczematose, ma che essa non è curativa, pertanto l'effetto è limitato nel tempo e con la sospensione dei farmaci possono verificarsi recidive. Per tale motivo la strategia fondamentale nella DAC è rappresentata dall’identificazione degli allergeni che hanno scatenato la reazione stessa grazie all’utilizzo dei patch test (chiamati anche test epicutanei) al fine di mettere in atto tutte le possibili misure volte ad evitare il contatto con essi. Il test viene eseguito applicando sulla cute della schiena, alcuni cerotti (“patch”) con cellette nei quali sono poste le sostanze da testare rappresentate da piccole quantità degli allergeni purificati veicolati in acqua o in vaselina, al fine di identificare le possibili sostanze causa della dermatite. Viene testata una serie di sostanze, scelte tra quelle che più comunemente sono causa di DAC, in genere la serie standard SIDAPA (Società Italiana di Dermatologia Allergologica Professionale e Ambientale). Possono inoltre essere testati alcuni prodotti personali del paziente che potrebbero svolgere un ruolo nella dermatite (creme, trucchi, saponi, etc.).

   

La reazione si manifesta in modo ritardato rispetto all’applicazione dei patch. Per tale motivo il paziente ritorna dallo specialista dopo 48 ore per la rimozione dei cerotti e una prima valutazione. La risposta ai test viene rivalutata definitivamente a 72 ore dall’applicazione dei patch e talora anche più tardi.

La positività dei test è indicata da manifestazioni eczematose, accompagnate da prurito nella sede di contatto con l’allergene o gli allergeni a cui il paziente è allergico. La valutazione del test da parte del medico è importante anche per distinguere le dermatiti da contatto di tipo allergico da quelle irritative, provocate anch’esse dall’azione di sostanze che entrano in contatto con la pelle, che non innescano una reazione allergica, ma che risultano irritanti per la cute e che si limitano ad interessare più strettamente l’area di contatto.

A conclusione dei test lo specialista indica quali sono gli allergeni a cui si è allergico e spiega come evitarli anche fornendo una scheda con i consigli per evitarli. La risposta ai test viene infine messa in relazione con le informazioni cliniche del singolo paziente, per valutare possibili relazioni di causa-effetto tra dermatite e contatto con il potenziale allergene.

In ogni caso il patch test fornisce informazioni sulle allergie presenti al momento della sua esecuzione, ma non può escludere che si possa verificare successivamente una sensibilizzazione ad altre sostanze.

Prima e durante l’esecuzione dei patch-tests vanno seguite le seguenti precauzioni e indicazioni:

·     Avvisare il medico nel caso in cui si noti una riacutizzazione dell’eczema perché questa renderebbe impossibile la valutazione della risposta ai test

·        Interrompere l’applicazione di corticosteroidi sulla schiena e sospendere eventuali farmaci corticosteroidei assunti per sistemica almeno 7 giorni prima di effettuare i test

·        Non bagnare la schiena durante l’esecuzione dei test

·   Evitare sport ed attività fisiche che potrebbero far distaccare i cerotti per la sudorazione e il movimento durante l’esecuzione dei test

BIBLIOGRAFIA

·        Balato A, Scala E, Ayala F et al. Patch test informed consent form: position statement by European Academy of Dermatology and Venereology Task Force on Contact Dermatitis. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2021 Oct;35(10):1957-1962.

·        Johansen JD, Aalto-Korte K, Agner T et al. European Society of Contact Dermatitis guideline for diagnostic patch testing - recommendations on best practice. Contact Dermatitis. 2015 Oct;73(4):195-221.

 

Dott.ssa Paola Colasanti - Specialista in Dermatologia e Venereologia - Coordinatore Gruppo ADECA Dermatologia allergologica ed immunologica - Dirigente Medico di Dermatologia con Incarico Professionale di Alta Specializzazione in "Diagnosi e terapia delle patologie cutanee immunomediate" ASL Napoli 1 Centro

Dott.ssa Flora De Natale - Specialista in Dermatologia e Venereologia - Vicepresidente ADECA - Specialista ambulatoriale - ASL Napoli 1 Centro e ASL Napoli 2 Nord